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Raccontare la bugia più grossa

Fase di emersione
Assemblaggio delle Arti
Fase di ricostruzione
Scuola di bugie
Diapositive e realtà virtuale
Cosa dicono i Mimi?

L'incapacità di cogliere la metafora impedisce ai soggetti con turbe dei processi di simbolizzazione la consapevolezza di quella dimensione intermedia della realtà definita ”come se”. La bugia è una dimensione intermedia, essa si trova situata tra il reale ed il non vero: un'affermazione corretta sul reale è vera, mentre la bugia è un'affermazione errata sul reale che, per suggestione, è scambiata per vera.

Le bugie sono state prescritte come esercizio.

Per alcuni dei partecipanti la scuola di bugie ha permesso di cogliere la differenza tra realtà e finzione, forse un primo passo per cogliere il “come se”.

L'esercizio prevedeva un premio al miglior mentitore consistente in un enorme naso di Pinocchio prodotto nel corso di scenografia.

La prova d'esame era attuata mediante la compilazione della scheda acclusa.

Anche il Tribunale era considerato una palestra per il corso di bugie.

Infatti il tribunale era vero, vere erano le sbarre, i codici e le toghe, l' avvocato, ma anche le bugie erano genuine nell'iperrealtà del luogo di giustizia.

Ma anche l'esitenza del premio era una bugia.

Fotografie

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