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Inserire le diverse arti nel teatro

Fase di emersione
Assemblaggio delle Arti
Fase di ricostruzione
Scuola di bugie
Diapositive e realtà virtuale
Cosa dicono i Mimi?

Il Progetto Pinocchio era costituito da un gruppo di partecipanti assai numeroso che si è articolato in sottogruppi, questi in parte sono stati originati da un'esigenza organizzativa, in parte hanno acquistato una valenza difensiva.

Il Gruppo degli utenti comprendeva i sottogruppi dei differenti corsi:

Arte, Danza, Fotografia, Musica, Scenografia, Teatro.

Il Gruppo degli operatori era suddiviso in due sottogruppi:

“Progetto Pinocchio” era Gruppo degli operatori del Dipartimento Salute Mentale Azienda sanitaria.

Gli “Insoliti Ignoti” era il Gruppo degli insegnanti di tecniche artistiche.

L'obbiettivo era l'integrazione al massimo livello degli utenti e quindi anche dei sottogruppi che costituivano le linee di frammentazione del gruppo complessivo.

Abbiamo percepito alcuni problemi di difesa dell'identità artistica rispetto a quella sanitaria. Per le esigenze e per la definizione particolare del Progetto è stato messo in discussione il ruolo d'arteterapeuta, danzaterapeuta, musicoterapeuta ecc. vale a dire dei ruoli terapeutici forti nell'ambito dell'attività sanitaria nell'ASL. La sanitarizzazione dell'arte non è un obbiettivo auspicabile nella metodologia che proponiamo. Sarà necessario in futuro rinforzare ed affermare il ruolo artistico e didattico dei Maestri d'arte, al fine di non favorire fenomeni di frammentazione e problemi d'identificazione professionale.

I frammenti di narrazione che gradualmente emergevano nei vari laboratori avevano bisogno di essere integrati tra loro, al fine di ricostruire la storia ed amalgamare i vari linguaggi.

E' stata proposta l'integrazione o reintegrazione delle espressioni presenti nei vari laboratori e dei gruppi in una serie d'incontri generalizzati, improntati al “large group” della scuola di Foulkes, denominati la “Bottega di Geppetto”, proposti inizialmente come uno spazio d'elaborazione verbale ed integrazione dei vissuti, in senso gruppoanalitico ma ridefiniti rapidamente come recite dedicate ai singoli laboratori d'espressione.

Altre analoghe esigenze di riorientamento si sono manifestate dopo i successi della rappresentazione teatrale, laddove sono state attuate diverse sedute, queste sì di large group, al fine di elaborare con i famigliari il nuovo ruolo d'artisti e protagonisti che avevano acquisito i congiunti disabili.

Allo stesso tempo si sono verificati fenomeni controtransferenziali negli Insoliti ignoti, con identificazioni (Pinocchio, il Gatto e la Volpe, la Fata ?) e la negazione dell'evidente cambiamento e dei risultati ottenuti.

In questa situazione di riacquisizione d'identità vi è stata un'identificazione di alcuni artisti con gli psicologi: qualcuno di questi ha espresso la fantasia di compiere studi psicologici.

Questo prova indirettamente che sono state messe in moto intense forze in grado di produrre un cambiamento ed una ridefinizione dell'identità, non solo nel gruppo target ma in modo controtransferale anche in quello degli operatori, forse interpretabili, in qualche caso, come reazioni di difesa.

 

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