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Il principio alla base dei processi di cambiamento mentale, siano essi chiamati processi psicoterapeutici, oppure conversione religiosa o innamoramento, è che la mente stessa abbia una struttura e che questa stessa sia di tipo frattale. I frattali sono figure geometriche prodotte dal computer partendo da una formula matematica. Una delle proprietà dei frattali è che la rappresentazione di un frammento dell'immagine frattale è la stessa indipendentemente della scala della rappresentazione grafica. La parte contiene informazione sul tutto.

Questa è la ragione della profonda modifica della personalità che è indotta dalla psicoterapia ma anche dalla conversione o dall'innamoramento. Questi processi di cambiamento sono in realtà d'estensione modesta rispetto la complessità totale della mente e non si potrebbero spiegare le profonde modificazioni mentali totali che essi sono in grado d'indurre se non vi fosse questo isomorfismo strutturale di tipo frattale tra i frammenti e l'intero insieme psichico.

Diversissime metodologie di psicoterapia fondano la possibilità del cambiamento mentale sulla conversione e l'innamoramento. Il termine psicoterapia comprende inoltre una varietà estesissima di modelli teorici e di tecnica, talmente diversi e da stupire che possa esserci efficacia anche con modalità diversissime d'intervento.

Il substrato dei processi mentali è complesso ed i singoli modelli teorici psicoterapici colgono alcuni aspetti di processi psichici non lineari e non riducibili. I modelli lineari semplici colgono solo alcuni aspetti di una sottostante complessità caotica. In base al principio della strutturazione frattale, dell'isomorfismo tra la parte ed il tutto, questi modelli ed i loro relativi interventi riescono in qualche misura a ristrutturare l'intero insieme con la loro azione, tutto sommato assai limitata, rispetto all'estensione dell'insieme mentale.

Fin dallo studio di Freud ed i suoi discepoli di un romanzo di nome Gradiva, scritto da Jensen, sappiamo che esiste una corrispondenza, un isomorfismo tra un racconto, una novella e la struttura mentale del suo Autore. Semplicemente si può dire che un autore si rispecchia nella sua opera. Un autore che avesse una strutturazione mentale diversa produrrebbe un'opera differente.

La conversione religiosa e l'innamoramento sono situazioni di cambiamento della rappresentazione immaginaria della realtà, si tratta di cambiamenti di prospettiva, di differenti visoni, il reale è descritto, raccontato in un modo differente; ogni psicoterapia è una storia che cambia, una nuova visione del mondo.

Vi sono storie collettive, i miti e le leggende che hanno questa caratteristica della condivisione, molto importanti dai punti di vista dell'antropologia culturale. La condivisione di un mito o di un racconto equivale all'integrazione di nuclei della mente, per il principio d'isomorfismo frattale. Lo spirito di un popolo, la coscienza di una nazione, il sentimento di una classe sono le idee che determinano la cultura, tutte legate alla possibilità di condividere una storia.

Per poter inventare di nuovo Pinocchio a partenza dei frammenti di memoria del racconto di Collodi già presenti nel gruppo, non potevamo fondarci sulla parola, poiché in alcuni partecipanti la funzione astratta del linguaggio e la metafora erano molto compromesse. Ci siamo basati sugli elementi di linguaggio preverbale, le immagini e la corporeità.

Come in ogni processo di psicoterapia abbiamo attuato l'intervento in fasi successive.

La prima fase d'analisi era finalizzata all'emersione dei contenuti della storia di Pinocchio, e abbiamo cercato di utilizzare una serie di stimoli visivi e motori e di raccogliere le risposte evitando per quanto possibile di sovrapporci ai protagonisti dell'esperienza.

La fase successiva di sintesi era finalizzata alla ricostruzione e ad integrare quanto emerso nei diversi loci dell'esperienza, i laboratori, con incarico al commediografo di integrare l'emerso in un'opera artistica compiuta e comunicabile.

Pertanto il percorso è stato quello d'integrare i nuclei dell'Io dei partecipanti al Progetto Pinocchio, proiettati nella fase di costruzione del racconto, e esprimerli mediante un'opera d'arte di senso compiuto.

La ripetizione della rappresentazione teatrale ed il successo dello spettacolo ha corrisposto ad un intervento terapeutico di cristallizzazione o consolidamento del processo d'integrazione precedentemente compiuto.

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