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Laboratori |
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Il Progetto Pinocchio fin dal primo momento si proponeva la rappresentazione scenica, teatro e cinema, dell'opera di Carlo Collodi. La presenza di laboratori come il teatro, la scenografia e la danza, questa ultima chiaro riferimento alla coreografia, si capisce abbastanza chiaramente. Non si spiega invece di primo acchitto la presenza di un laboratorio d'arte e di fotografia. Tra un racconto, una breve novella ed un fumetto esiste una sostanziale diversità di trasmissione dell'informazione. La modalità letteraria è sequenziale, una serie di lettere che formano parole, queste formano frasi, queste ultime formano il testo. Le lettere, le parole e le frasi sono lette, nella nostra convenzione, in sequenza da sinistra a destra, dall'alto in basso, una alla volta o in raggruppamenti mediante il riconoscimento visuale del simbolo aiutato dalla preesistente rappresentazione fonetica, l'associazione tra la parola letta , o scritta, e la parola udita, o pronunciata.. Nella parola parlata la quantità d'informazione che fluisce è molto superiore a quella che si trasmette con la parola scritta, poiché la parola parlata ha un accento ed un'intonazione, comunque si accompagna generalmente alla comunicazione mimica. Poiché generalmente ad ogni parola o frase si associa una o più immagini, la rappresentazione immaginaria è ricostruita nella mente del lettore mentre scorre la sequenza delle frasi nella lettura. E' la condizione analoga a quella di un computer che mediante l'esecuzione di un programma scritto in una sequenza di simboli binari, riesce a riprodurre la realtà virtuale. Il processo di passaggio dal simbolo verbale alla rappresentazione immaginaria è mediato dalla capacità di cogliere la metafora, questa proprietà della mente umana consente a chi legge di trasformare le sequenze elementari in immagini, poiché ciò che si finisce per cogliere è una realtà intera, un mondo dotato di senso che è sempre successivo rispetto al significato delle singole parole e frasi. Anche la musica è sequenziale, ma non richiede la capacità mentale di cogliere la metafora, poiché le sue strutture espressive sono collegate all'affettività in modo più diretto ed immediato. Alcune persone affette da disturbi psichici quali gli psicotici, in modo particolare gli schizofrenici, ed i soggetti affetti da debilità intellettiva, hanno un deficit strutturale a cogliere la metafora, e quindi a ricostruire mondi immaginari attraverso le sequenze del linguaggio. Il linguaggio del fumetto, analogo a quello della pittura, scultura, fotografia e cinema, pur presentando alcune note di sequenzialità, è sostanzialmente analogico, poiché l'immagine è analoga alla realtà rappresentata, il volume d'informazione che passa tramite un'immagine è, a parità di tempo, assai superiore di quella trasmissibile mediante la parola, che rimane tuttavia assai più precisa, nella sua modalità di trasmettersi per sequenza di lettere. La modalità analogica di trasmissione dell'informazione è quella più antica, abbandonata con lo sviluppo del linguaggio e della stampa. Gli attuali media, basati sull'audiovisivo, quindi definibili strumenti multimediali, determinano la possibilità di un ritorno della modalità analogica di comunicazione. E questo è un vantaggio per gli schizofrenici e debili intellettivi, che nella modalità sequenziale dell'informazione sono a corto di capacità per la loro cattiva relazione con la metafora.. | ||
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