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Cercando Pinocchio

Pinocchio è la favola di Collodi in cui un burattino di legno, magicamente animato da una fata, diventa umano, un vero bambino. Questa favola è la metafora della disumanizzazione dovuta allo stigma handicap ed il recupero delle caratteristiche umane da parte del diversamente abile, burattino di legno, attraverso un percorso di maturazione e di crescita. Un gruppo di duecento persone tra disabili di qualsiasi tipo e soggetti cosiddetti normali realizza uno spettacolo teatrale e cinematografico vivendo un'esperienza immersiva di realtà virtuale. Raccontando con nuove parole ed idee personali la storia di Pinocchio essi riannodano il simbolico con il reale e questi con l'immaginario, raccontando una storia riscrivono la propria accedendo nuovamente, come Pinocchio, alla loro umanità talvolta perduta, o, forse, fino a quel momento mai trovata.

Non sono matti coloro che, lungo la strada, a voce alta apostrofano il nulla:

essi si rivolgono al cielo, e il cielo ha risposte luminose, per i suoi figli più bisognosi, ma impercettibili per chi si è chiuso nell'orgogliosa bastevolezza della coscienza. Essi a se stessi rivolgono domande, essi a se stessi forniscono risposte, ed il tempo giusto è in quel silenzio che ne accompagna le pause.

Acoltate la voce del cielo, da esso calano i disabili. Sono essi stessi, talvolta, che con pietà scrutiamo, angeli dolcissimi in dialogo con Dio.

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^ Copyright © Renzo Giraldi 2004 ^   ^